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about

Claudia Legnazzi nasco a Milano e vivo un universo fatto di mercatini, antichità, modernariato, design, cibo, amore per le persone per bene, per la preziosa natura vegetale e per la meraviglia che riesce sempre a suscitare ad ogni suo risveglio, per l’amicizia.
Le mie creazioni nascono dall’amore di fare, di compiacere, di compiacersi ma soprattutto di far confluire la bellezza del mondo e lo stupore per le cose in combinazioni preziose che possano raccontare i giorni in modo inedito.
Studiai design del gioiello all’Accademia di Moda e Costume di Roma per proseguire con più determinazione studiando Oreficeria e infilatura alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano. Per anni lavoro per uno dei grossisti di preziosi più importanti del mio settore.


Stone Addicted è l’esito di una passione che si combina con la dimensione creativa, di una dedizione che si confronta con la manifattura artigianale di una tradizione, quella orafa, antica e scrupolosa che richiede una creatività silenziosa e paziente ma imprevedibile e stupefacente.
Le mie collezioni sono il risultato delle combinazioni fra pietre preziose e semipreziose, perle, coralli, metalli nobili, che nella loro semplicità essenziale definiscono un dna singolare e sofisticato.

Nel 2018 ho follemente lasciato la mia casa per una visione: Ventre Urbano | Milano. Ho acquistato e investito tutte le mie risorse in un rudere (chiamiamo le cose con il loro nome!) in Porta Romana. Mattone dopo mattone, lavori, impegno, lacrime e determinazione, dopo così tanta vita trascorsa nella costruzione di questo sogno così ambizioso e così testardo, se mi verrete a trovare oggi, avrò l’onore di accogliervi qui, nel mio LAB. 

Ho avuto chiaro penso dall’asilo che la vita è troppo bella per ripetere le stesse azioni tutti i giorni. La bellezza (non mi riferisco alla bellezza superficiale) e l’ordine sono aspetti fondamentali per me: trovo bellezza quasi ovunque e devo mettere in ordine quasi sempre tutto.

E ho il vizio di contare tutto. La creatività mi ha salvata senza dubbio. Il sentirmi fuori dal coro, in ogni coro di cui abbia volente o nolente fatto parte, ha fatto si che mi rifugiassi sempre, anche oggi, in quella scintillante realtà di cose che potevo costruirmi da sola

(Claudia)

LAB

VENTRE URBANO | MILANO